Riccardo Gallone



Nero su bianco
Nero su bianco
questo è il mio segno.
Inchiostro su carta,
questo il mio testamento.
Altro non ho,
altro non lascerò.
Tacito consenso dei miei
occhi che cercano
speranza nei loro amanti.
Non cercai mai di
mostrare la mia diversità.
Non provai mai ad
evadere dalla mia realtà.
Inseguo quella stella
dentro di me.
Quella stella spenta,
mia confidente.
Luce indisponente,
si mostra solo 
quando sono ubriaco.
E sospinto dai vostri
sorrisi bugiardi,
vedo affondare il vostro
indice nel vuoto.
Voi che non vedete
con occhi di indovino.
Voi, che non sentite
il canto della stella nera.
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Tempo

Fugge la sabbia tra
le dita, scandisce
il tempo del silenzio.
Privo di ricordi
avverto il tempo
nella mano: perduto.
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Un sorso per...


Uno per gli amici
dimenticati, uno
per ricordarli.
Uno per le notti
non dormite e 
uno per gli
abbracci mai dati.
Uno per un
bacio, uno sguardo
e un sorriso.
Uno perché mi
piace e uno
perché non mi piace.
Uno per quando
inciampai, e
uno per quando
mi rialzerò.
...Poi uno per me,
uno solo per me. 


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Confuso a metà


Confuso a metà
mi rido in faccia,
mi parlo alle spalle.
Non si può
aggiustare una
testa confusa a metà .
Non si può mantenere
un segreto
che non si ha.
Storto per intero,
non accetto
consigli morali
non respiro con
boccagli normali.
La mia aria è 
più profonda,
la mia essenza
più segreta.
Mi troverete nel
caos di un pensiero,
nella giostra 
dei ricordi,
pronto a seppellire
l'effigie di un viaggio,
pronto a scomparire
nel sorriso
di un momento.

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Scheletro

Sei lo scheletro
nel mio armadio,
ridi e mi
prometti un
futuro infinito.
Sei lo scheletro
nel mio armadio,
indovinello
senza risposta.
Lascito indeciso
su un frammento
di me stesso.
E tu che mi 
leggi...tu ti
scorderai di ciò
che hai letto,
tu ti scorderai
di avermi capito,
tu ti scorderai
di me.

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Che strano dirai


Che strano dirai,
quando stavamo qui.
Che scemo diranno,
con un sorriso idiota.
Ti chiederai come facevi,
non era speciale,
non era niente.
Sarà solo un nome,
un attimo,
e niente più.
Che strano però,
era bello stare qui,
penserò con un 
sorriso scemo.
Non importava dirò,
c'era lei, c'era solo lei.
E per me sarà 
un ricordo,
un bel ricordo.


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Triangolo scaleno 

Conclusione di un discorso
teorico, cominciò per
un'entrata e finì
con una sconfitta.
Scacco matto per il
triangolo scaleno...
un lato dice "si",
l'altro dice "no",
e il terzo lato non lo sa.
La risposta perfetta
per un triangolo
di perplessità. 

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Per chi?

Se non per voi
per chi?
Voi passanti
voi sconosciuti.
Voi avidi
di verità,
non sempre vere,
scatole di vetro.
Se non per voi
per chi
abbandonare
memorie finite?
Voi facili
voi difficili
perché voi?
Perchè condividere
un passato
che è solo mio,
che ha la mia forma
il mio odore?
Sentenze 
di tradimenti
o promesse
di ricordi.
Riflessi di
occasioni
si scuotono
cercando vita.
No, non per voi,
mai per voi!

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Musica


Mi par di conoscerlo
questo suono...
Ritmo di una pace
involontaria.
Si può chiamare
istinto primordiale,
voglia di astrazione,
musica.
Mi par di conoscere
questi tamburi,
appartengono allo spirito,
a una sensazione strana,
depositari di memorie
infinite.
Firma qui

"Non dimenticare 
la testa!"

"..."

"Cosa credi..
di uscire
lasciando qui
il tuo amor proprio?"

Si agita un urlo,
angoli di parole
si compongono.

"Non azzardarti
ad andartene
senza prima un 
po' di insulti!"

Si strozzano,
mute.
Meglio così...
Meglio così...

"No"

"Firma qui e
dammi la tua anima!"

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Necessità

Un sogno sbagliato,
memoria senza scopo
di essere.
Un gas nocivo,
che sazia i polmoni.
Petalo caduto
lascia l'immagine
di un pensiero
appassito, morto.
Memoria senza scopo
di essere
col bisogno 
di essere.

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Mio fratello Odiele

"C'è abbiamo la stessa banca,
dobbiamo sposarci!"
...Forse non ha capito
quello che dice,
forse non sa
ciò che pensa,
ma il suo passo
lo farà per lei,
e la sua borsa
provvederà al resto.

La signorina Gucci Fendi
abitante in via:
Baciami i Piedi,
è nata nel
millenovecentofiganta e
la sera le piace aprire
lo sfintere facciale
all'Armani.

"Va beh dai, vado
a casa che inizia
Cento Vetrine".
Se ne va la signorina
borsa sul gomito
mano morta
e bocca aperta.
Se ne va ma
domani ci sarà ancora,
e chissà forse avrà
una borsa nuova!

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